In occasione della giornata internazionale dello sport, quest’anno non aggiungo parole nuove, bensì recupero il discorso di Davide Mazzanti tenuto al quirinale il 27-09-2021. Lo potete trovare su youtube, ma ci tengo a riportarlo qui perché per me rappresenta una meravigliosa sintesi di come vivere lo sport da tenere a mente a tutti i livelli.
[…] “Tutte le persone, quelle che amano lo sport e quelle che non lo praticano mai, per tutti indistintamente lo sport è un’efficace metafora, uno specchio della nostra società che riproduce in piccolo le dinamiche che poi ci definiscono in grande, da un punto di vista etico, morale, economico e strutturale.
Celebriamo con convinzione i traguardi dei campioni e delle campionesse cercando sempre di trovar in loro e nelle loro imprese un appiglio per vedere riflesso anche solo un pezzetto di noi, una rappresentanza attiva, direbbero in politica. L’estate dell’Italia: estate di europei, di olimpiadi e paralimpiadi in cui il tricolore è sventolato spesso e di cui tutti siamo giustamente fieri. E lode al conquistatore, è l’eroismo che ispira, ma sotto i coriandoli della festa c’è un mondo intero che risale in superficie soltanto quando la palla è caduta dal lato giusto del campo. Perché chi perde è un fallito e solo chi vince può passare il Rubicone con il proprio esercito e sfilare per le strade di Roma. Non è questo lo sport.
In una narrativa che è solo bianco e nero, lo sport è la tavolozza dei grigi. Dove il successo e sconfitta sono figlie della stessa identica fatica, passione e desiderio, dove tanti piccoli passetti in direzione dell’eccellenza possono anche essere distrutti in un istante ad opera della sfortuna o del caso. Tutto ciò che accade in un rettangolo di gioco, in una piscina o in una palestra è imponderabile, è affascinante e doloroso, è stressante ed è unico. Ed è anche lo specchio di quello che ognuno di noi vive quotidianamente sul lavoro, con gli amici, in amore e nelle proprie comunità.
E in questa grande estate tricolore, se c’è un messaggio che vale la pena condividere è la speranza che le medaglie e i successi ci aiutino a creare un mondo in cui la gratitudine e il rispetto non svaniscano al di là del lato dove cadrà l’ultima palla”.
