Per la Giornata Internazionale dello Sport 2024

In occasione della giornata internazionale dello sport, quest’anno non aggiungo parole nuove, bensì recupero il discorso di Davide Mazzanti tenuto al quirinale il 27-09-2021. Lo potete trovare su youtube, ma ci tengo a riportarlo qui perché per me rappresenta una meravigliosa sintesi di come vivere lo sport da  tenere a mente a tutti i livelli.

[…] “Tutte le persone, quelle che amano lo sport e quelle che non lo praticano  mai, per tutti indistintamente lo sport è un’efficace metafora, uno specchio della nostra società che riproduce in piccolo le dinamiche che poi ci definiscono in grande, da un punto di vista etico, morale, economico e strutturale.

Celebriamo con convinzione i traguardi dei campioni e delle campionesse cercando sempre di trovar in loro e nelle loro imprese un appiglio per vedere riflesso anche solo un pezzetto di noi, una rappresentanza attiva, direbbero in politica. L’estate dell’Italia: estate di europei, di olimpiadi e paralimpiadi in cui il tricolore è sventolato spesso e di cui tutti siamo giustamente fieri. E lode al conquistatore, è l’eroismo che ispira, ma sotto i coriandoli della festa c’è un mondo intero che risale in superficie soltanto quando la palla è caduta dal lato giusto del campo. Perché chi perde è un fallito e solo chi vince può passare il Rubicone con il proprio esercito e sfilare per le strade di Roma. Non è questo lo sport.

In una narrativa che è solo bianco e nero, lo sport è la tavolozza dei grigi. Dove il successo e sconfitta sono figlie della stessa identica fatica, passione e desiderio, dove tanti piccoli passetti in direzione dell’eccellenza possono anche essere distrutti in un istante ad opera della sfortuna o del caso. Tutto ciò che accade in un rettangolo di gioco, in una piscina o in una palestra è imponderabile, è affascinante e doloroso, è stressante ed è unico. Ed è anche lo specchio di quello che ognuno di noi vive quotidianamente sul lavoro, con gli amici, in amore e nelle proprie comunità.

E in questa grande estate tricolore, se c’è un messaggio che vale la pena condividere è la speranza che le medaglie e i successi ci aiutino a creare un mondo in cui la gratitudine e il rispetto non svaniscano al di là del lato dove cadrà l’ultima palla”.