Superare un limite: sai cosa significa?

Quando pensiamo alla parola limite, richiamiamo alla mente un qualcosa che ci frena, ci blocca, ci toglie libertà e ci impedisce di fare, esprimerci e addirittura di desiderare ciò che vogliamo. Molto spesso i limiti sono quelle caratteristiche che vorremmo eliminare, che ci mettono in difficoltà e  che ci pesano quotidianamente.

La prima buona notizia è che questo è solo uno dei modi possibili per considerare i nostri limiti, ed è forse per questo motivo che ci piace così tanto leggere e entrare in contatto con storie di persone che hanno trasformato i propri limiti in risorse. La speranza segreta di ciascuno, infatti, è proprio quella di riuscire, un giorno o l’altro, di diventare come loro e di scoprire come farcela.

Un’altra buona notizia è che la capacità di relazionarsi positivamente ai propri limiti non è innata, anzi, si apprende attraverso diversi tipi di esperienze: lo sport, un percorso di psicoterapia, l’apprendimento di qualsiasi nuova abilità ecc. I limiti di cui parlo sono caratteristiche fisiche, psicologiche o sociali che sono ritenute dalla maggior parte delle persone degli svantaggi per la propria realizzazione. Queste caratteristiche spesso sono poco modificabili nella loro sostanza e in molti casi non si possono cambiare. Cosa fanno, allora, le persone che dicono di averli trasformati?

Ciò che cambia non è tanto il limite in sé, ma l’approccio che abbiamo verso di esso. Pensando ad una caratteristica che ci limita, ci può capitare di provare emozioni spiacevoli come rabbia, tristezza, frustrazione e vergogna. Il primo passo per iniziare a trasformare i propri limiti è prendere consapevolezza di queste emozioni, conoscerle e piano piano sperimentarne di nuove, come la curiosità e la fiducia, per esempio.

Ecco l’ultima buona notizia per tutte le persone che si stanno chiedendo come avviare questa trasformazione: non è necessario fare tutto da soli. È infatti più difficile superare i propri ostacoli da soli, piuttosto che con l’aiuto di qualcuno. La soddisfazione di avercela fatta sarà comunque la medesima, unita a quella di aver finalmente trovato un modo più utile di rapportarsi ai propri punti di debolezza. Ciò che si supera, quindi, non è tanto il limite in sé, ma l’atteggiamento negativo nei suoi confronti, mentre ciò che si trasforma è il modo di utilizzare le nostre qualità e capacità.